Alle Olimpiadi di 2.700 anni fa le prove di corsa erano le più popolate di atleti e di pub
Alle Olimpiadi di 2.700 anni fa le prove di corsa erano le più popolate di atleti e di pubblico. L'arbitraggio era spietato: la falsa partenza veniva punita a frustate.
Anche 2.700 anni fa le prove di corsa erano le più popolate di atleti e pubblico. La corsa veniva disputata su varie distanze: le prove di velocità erano lo stadio (circa 200 metri) e il diaulo (2 stadi). Non mancavano gare più lunghe, equivalenti al moderno mezzofondo: la più impegnativa in assoluto era il dolichos, che si correva sulla distanza dei 24 stadi, circa 5 km. La pista non era ovale ma rettilinea e lunga uno stadio: gli atleti correvano avanti e indietro girando attorno a due pali posti alle estremità. I giudici di gara erano molto severi: secondo alcuni scritti, la falsa partenza veniva punita a suon di frustate, come racconta questo video realizzato da History Channel (http://www.historychannel.it).
Storia delle Olimpiadi - L'oliptodromo: perché l'ultima gara delle Olimpiadi dell'antica Grecia era riservata ai guerrieri in armi? Scoprilo nello speciale di Focus.it "Olimpiadi hi-tech? No! Nudi alla meta!"
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Nel lungo viaggio interplanetario che porterà Deep Impact all'incontro con la Hartley 2, l
Nel lungo viaggio interplanetario che porterà Deep Impact all'incontro con la Hartley 2, la telecamera della sonda ha ripreso una sequenza di eccezionali immagini del sistema Terra-Luna da una distanza di circa 50 milioni di chilometri. La nostra "casa" appare di colore bianco (nubi), azzurro (oceani) e marrone (continenti), ed è possibile osservare il transito della Luna sul disco del nostro pianeta. È la visione che si presenterebbe a dei visitatori alieni che si avvicinassero alla Terra. La sonda Deep Impact, che il 4 luglio 2005 ha lanciato un proiettile di rame di oltre 3 tonnellate di massa contro il nucleo della cometa Tempel 1, provocando un cratere grande quanto un campo di calcio e profondo una ventina di metri, continua la sua missione e la NASA ha pianificato un suo incontro con la cometa Hartley 2 che è previsto per l'estate 2010. Nel corso del fly-by con questa cometa riprenderà immagini del nucleo ed effettuerà l'analisi spettroscopica della sua superficie per determinarne la composizione mineralogica.
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Da sempre le tradizioni musicali africane hanno affascinato l'Occidente. In Malawi diventa
Da sempre le tradizioni musicali africane hanno affascinato l'Occidente. In Malawi diventano veramente trascinanti quando vengono accompagnate dalle danze tribali. Da quelle della tradizione Chewa, dove si danza vestiti con 80 pelli di animali diversi e ricoperti da migliaia di perline colorate, a quelle inizatiche chiamate Gule Wamkulu (la grande danza).
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Curiosità, foto e notizie sulla danza in tutto il mondo su http://www.focus.it/tag/danze.aspx http://www.focus.it/tag/danza.aspx :::::::::::::::::::
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Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini
Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini normali con una loro cultura, usanze e stili di vita? Chi sono i rom? Da queste domande parte un documentario realizzato dai giornalisti e collaboratori di Focus Carolina Borella, Franco Capone e Andrea Minoglio che cerca di analizzare e smontare alcuni dei luoghi comuni sui rom, oggi oggetto di una campagna discriminatoria e razzista. Il titolo è volutamente provocatorio "Rom bastardo". Perché lo si è scelto? "Romeni bastardi" è la scritta che campeggia su un muro di fianco a un gruppo di case a Pavia, dove vivono alcune famiglie di rom. Segno evidente di un doppio luogo comune e, soprattutto, del un nuovo clima di razzismo dilagante, oggi, in Italia. Quello che vuole tutti i romeni inevitabilmente rom. E quello che vuole tutti i rom inevitabilmente "bastardi". Non a caso "ve ne dovete andare bastardi" era anche la frase più urlata dalla gente a Napoli mentre venivano bruciate le baracche di un campo rom. Imparare dalla storia? "Stirpe di Caino" avrebbero invece detto i notabili dei governi autoritari europei di quattro secoli fa, quando iniziarono a porre quel marchio razziale che indusse i nazisti a sterminare, assieme agli ebrei, mezzo milione di rom. Ma i rom sono davvero "sporchi, nomadi, ladri"? Sono loro a produrre "sporcizia" o alcuni italiani, invece, li usano come alibi per le proprie discariche esistenti proprio vicino ai loro campi? È vero che rifiutano l'integrazione, la scuola, il lavoro, la casa? E perché se un italiano ruba è un ladro, ma se un rom ruba tutti i rom sono ladri o, ancora peggio, assassini?
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Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini
Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini normali con una loro cultura, usanze e stili di vita? Chi sono i rom? Da queste domande parte un documentario realizzato dai giornalisti e collaboratori di Focus Carolina Borella, Franco Capone e Andrea Minoglio che cerca di analizzare e smontare alcuni dei luoghi comuni sui rom, oggi oggetto di una campagna discriminatoria e razzista. Il titolo è volutamente provocatorio "Rom bastardo". Perché lo si è scelto? "Romeni bastardi" è la scritta che campeggia su un muro di fianco a un gruppo di case a Pavia, dove vivono alcune famiglie di rom. Segno evidente di un doppio luogo comune e, soprattutto, del un nuovo clima di razzismo dilagante, oggi, in Italia. Quello che vuole tutti i romeni inevitabilmente rom. E quello che vuole tutti i rom inevitabilmente "bastardi". Non a caso "ve ne dovete andare bastardi" era anche la frase più urlata dalla gente a Napoli mentre venivano bruciate le baracche di un campo rom. Imparare dalla storia? "Stirpe di Caino" avrebbero invece detto i notabili dei governi autoritari europei di quattro secoli fa, quando iniziarono a porre quel marchio razziale che indusse i nazisti a sterminare, assieme agli ebrei, mezzo milione di rom. Ma i rom sono davvero "sporchi, nomadi, ladri"? Sono loro a produrre "sporcizia" o alcuni italiani, invece, li usano come alibi per le proprie discariche esistenti proprio vicino ai loro campi? È vero che rifiutano l'integrazione, la scuola, il lavoro, la casa? E perché se un italiano ruba è un ladro, ma se un rom ruba tutti i rom sono ladri o, ancora peggio, assassini?
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Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini
Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini normali con una loro cultura, usanze e stili di vita? Chi sono i rom? Da queste domande parte un documentario realizzato dai giornalisti e collaboratori di Focus Carolina Borella, Franco Capone e Andrea Minoglio che cerca di analizzare e smontare alcuni dei luoghi comuni sui rom, oggi oggetto di una campagna discriminatoria e razzista. Il titolo è volutamente provocatorio "Rom bastardo". Perché lo si è scelto? "Romeni bastardi" è la scritta che campeggia su un muro di fianco a un gruppo di case a Pavia, dove vivono alcune famiglie di rom. Segno evidente di un doppio luogo comune e, soprattutto, del un nuovo clima di razzismo dilagante, oggi, in Italia. Quello che vuole tutti i romeni inevitabilmente rom. E quello che vuole tutti i rom inevitabilmente "bastardi". Non a caso "ve ne dovete andare bastardi" era anche la frase più urlata dalla gente a Napoli mentre venivano bruciate le baracche di un campo rom. Imparare dalla storia? "Stirpe di Caino" avrebbero invece detto i notabili dei governi autoritari europei di quattro secoli fa, quando iniziarono a porre quel marchio razziale che indusse i nazisti a sterminare, assieme agli ebrei, mezzo milione di rom. Ma i rom sono davvero "sporchi, nomadi, ladri"? Sono loro a produrre "sporcizia" o alcuni italiani, invece, li usano come alibi per le proprie discariche esistenti proprio vicino ai loro campi? È vero che rifiutano l'integrazione, la scuola, il lavoro, la casa? E perché se un italiano ruba è un ladro, ma se un rom ruba tutti i rom sono ladri o, ancora peggio, assassini?
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Se pensate che l'ippopotamo sia un animale placido e pacifico guardate questo video e vi r
Se pensate che l'ippopotamo sia un animale placido e pacifico guardate questo video e vi ricrederete: tre, anche quattro tonnellate di muscoli che si possono trasformare in una mortale macchina da guerra, pronta a scattare per la supremazia del territorio o per conquistare una femmina. I due contendenti si affrontano muso conto muso, cercando di azzannarsi. Quando ci riescono i canini -- lunghi fino a 40 centimetri -- hanno facilmente la meglio sulla pelle che è spessa soltanto (!) 5 centimetri. Spesso la contesa finisce con la morte di uno dei due contendenti. L'ippopotamo è lungo fino a 4 metri e nonostante la mole riesce a compiere grandi spostamenti, "nuotando" per 20 o 30 chilometri in modo molto curioso: si muove sul fondo, in apnea finanche a 6 minuti, saltellando come un astronauta che passeggia sulla luna. Una bella fatica, compensata da lauti pranzi: in una notte riesce a "divorare" fino a 60 kg di erba.
:::::::::::::::::::: Per saperne di più: http://www.focus.it Altre curiosità sugli animali su http://www.focus.it/animali Sugli ippopotami qui: http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?str=ippopotamo&co sa=2 ::::::::::::::::::::
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Con una telecamera nascosta, i ricercatori hanno ripreso un esemplare di elefante asiatico
Con una telecamera nascosta, i ricercatori hanno ripreso un esemplare di elefante asiatico femmina (Elephas maximus) mentre si guarda allo specchio. Il suo nome è Happy e vive nello zoo del Bronx a News York. Davanti allo specchio ha tentato di togliersi un "antiestetico" cerotto bianco, che i ricercatori le avevano attaccato alla testa, senza che lei se accorgesse. Gli elefanti sono tra i pochi animali capaci di riconoscere se stessi nell'immagine riflessa da uno specchio (insieme ad alcuni primati e ai delfini) © Joshua Plotnik, Frans de Waal, Diana Reiss -- Columbia University
Se vuoi saperne di più sugli altri animali vai su http://www.focus.it/animali
News, foto e altri video sugli elefanti su http://www.focus.it/tag/elefanti.aspx
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Creature marine giganti, mai osservate prima d'ora. Meduse dai tentacoli lunghi fino a sei
Creature marine giganti, mai osservate prima d'ora. Meduse dai tentacoli lunghi fino a sei metri, vermi e crostacei enormi, ragni marini grossi come piatti da portata. Sono queste le creature misteriose osservate e filmate da un'équipe internazionale di scienziati nelle profondità dei mari antartici. Oltre trenta le specie sconosciute, alcune delle quali sono state prelevate e inviate a istituti di ricerca per tentarne una classificazione. Gli scienziati, che hanno scandagliato questo tratto di mare fino a una profondità di oltre un chilometro, si sono trovati faccia a faccia con meduse e ragni dai tentacoli lunghi 6 metri, vermi giganti e crostacei dagli occhi enormi, abituati a vivere al buio. Gli esperti organizzeranno ulteriori spedizioni per capire come gli effetti di alcuni cambiamenti climatici, particolarmente evidenti in Antartide, influiscono sugli esseri viventi che vi abitano. :::::::::::::::
Testi: Elisabetta Intini Voci: Federica Ceccherini, Paola Grimaldi
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