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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell NV è una
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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell NV è una multinazionale anglo - olandese operante nei settori petrolifero, dell'energia e della petrolchimica. Assieme a BP, ExxonMobil e Total è uno dei quattro principali attori mondiali nel comparto del petrolio e del gas naturale. Soprattutto, la Shell si dedica a tutta la filiera dei prodotti petroliferi, dall'esplorazione fino alla vendita al dettaglio. Le sue attività petrolchimiche sono incentrate nella sussidiaria Shell Chemicals. Esiste anche un settore dedicato alle energie rinnovabili. La sede mondiale si trova a L'Aia, nei Paesi Bassi, dove la compagnia mantiene anche il domicilio fiscale. Le azioni Shell sono trattate principalmente nelle borse di Londra ed Amsterdam. La società opera in oltre 140 paesi del mondo. Il suo mercato principale sono gli Stati Uniti d'America, in cui opera la sussidiaria Shell Oil Company, con sede ad Houston, nel Texas. Nel 2004 i ricavi della Shell, pari a 268 miliardi di dollari, la rendevano la quarta più grande azienda del mondo per fatturato, mentre i profitti pari a 18,18 miliardi di dollari la rendevano la seconda impresa più redditizia del mondo in termini di profitto lordo. La Royal Dutch/Shell Group venne creata nel 1907. La Reale Compagnia Petrolifera Olandese (nome legale in olandese, N.V. Koninklijke Nederlandsche Petroleum Maatschappij) e la The "Shell" Transport and Trading Company plc, si fusero per competere contro il gigante petrolifero dell'epoca, la Standard Oil. Prima della fusione, il gruppo operava con un numero di accordi azionari e operativi. La Reale Compagnia Perolifera Olandese era una compagnia olandese fondata nel 1890 da Jean Kessler, assieme a Henri Deterding e Hugo Loudon, quando la regina olandese Guglielmina concesse uno statuto reale ad una piccola compagnia di esplorazione petrolifera nota come "Royal Dutch". La The "Shell" Transport and Trading Company (le virgolette fanno parte del nome ufficiale) era una compagnia britannica fondata nel 1897 da Marcus Samuel e dal fratello Samuel Samuel. Nel 1919, la Shell prese il controllo della Mexican Eagle Petroleum Company e nel 1921 formò la Shell-Mex Limited che commercializzava prodotti con i marchi "Shell" e "Eagle" nel Regno Unito. Nel 1931, in parte come risposta alle difficili condizioni economiche dell'epoca, la Shell-Mex fuse le attività di marketing nel Regno Unito (e solo li) con quelle della British Petroleum, creando la Shell-Mex and BP Ltd, una società che continuò a stare sul mercato fino a quando i marchi si separarono nel 1975.r
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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell NV è
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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell NV è una multinazionale anglo - olandese operante nei settori petrolifero, dell'energia e della petrolchimica. Assieme a BP, ExxonMobil e Total è uno dei quattro principali attori mondiali nel comparto del petrolio e del gas naturale. Soprattutto, la Shell si dedica a tutta la filiera dei prodotti petroliferi, dall'esplorazione fino alla vendita al dettaglio. Le sue attività petrolchimiche sono incentrate nella sussidiaria Shell Chemicals. Esiste anche un settore dedicato alle energie rinnovabili. La sede mondiale si trova a L'Aia, nei Paesi Bassi, dove la compagnia mantiene anche il domicilio fiscale. Le azioni Shell sono trattate principalmente nelle borse di Londra ed Amsterdam. La società opera in oltre 140 paesi del mondo. Il suo mercato principale sono gli Stati Uniti d'America, in cui opera la sussidiaria Shell Oil Company, con sede ad Houston, nel Texas. Nel 2004 i ricavi della Shell, pari a 268 miliardi di dollari, la rendevano la quarta più grande azienda del mondo per fatturato, mentre i profitti pari a 18,18 miliardi di dollari la rendevano la seconda impresa più redditizia del mondo in termini di profitto lordo. La Royal Dutch/Shell Group venne creata nel 1907. La Reale Compagnia Petrolifera Olandese (nome legale in olandese, N.V. Koninklijke Nederlandsche Petroleum Maatschappij) e la The "Shell" Transport and Trading Company plc, si fusero per competere contro il gigante petrolifero dell'epoca, la Standard Oil. Prima della fusione, il gruppo operava con un numero di accordi azionari e operativi. La Reale Compagnia Perolifera Olandese era una compagnia olandese fondata nel 1890 da Jean Kessler, assieme a Henri Deterding e Hugo Loudon, quando la regina olandese Guglielmina concesse uno statuto reale ad una piccola compagnia di esplorazione petrolifera nota come "Royal Dutch". La The "Shell" Transport and Trading Company (le virgolette fanno parte del nome ufficiale) era una compagnia britannica fondata nel 1897 da Marcus Samuel e dal fratello Samuel Samuel. Nel 1919, la Shell prese il controllo della Mexican Eagle Petroleum Company e nel 1921 formò la Shell-Mex Limited che commercializzava prodotti con i marchi "Shell" e "Eagle" nel Regno Unito. Nel 1931, in parte come risposta alle difficili condizioni economiche dell'epoca, la Shell-Mex fuse le attività di marketing nel Regno Unito (e solo li) con quelle della British Petroleum, creando la Shell-Mex and BP Ltd, una società che continuò a stare sul mercato fino a quando i marchi si separarono nel 1975.
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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell
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La Royal Dutch Shell plc / Koninklijke Nederlandse Shell NV è una multinazionale anglo - olandese operante nei settori petrolifero, dell'energia e della petrolchimica. Assieme a BP, ExxonMobil e Total è uno dei quattro principali attori mondiali nel comparto del petrolio e del gas naturale. Soprattutto, la Shell si dedica a tutta la filiera dei prodotti petroliferi, dall'esplorazione fino alla vendita al dettaglio. Le sue attività petrolchimiche sono incentrate nella sussidiaria Shell Chemicals. Esiste anche un settore dedicato alle energie rinnovabili. La sede mondiale si trova a L'Aia, nei Paesi Bassi, dove la compagnia mantiene anche il domicilio fiscale. Le azioni Shell sono trattate principalmente nelle borse di Londra ed Amsterdam. La società opera in oltre 140 paesi del mondo. Il suo mercato principale sono gli Stati Uniti d'America, in cui opera la sussidiaria Shell Oil Company, con sede ad Houston, nel Texas. Nel 2004 i ricavi della Shell, pari a 268 miliardi di dollari, la rendevano la quarta più grande azienda del mondo per fatturato, mentre i profitti pari a 18,18 miliardi di dollari la rendevano la seconda impresa più redditizia del mondo in termini di profitto lordo. La Royal Dutch/Shell Group venne creata nel 1907. La Reale Compagnia Petrolifera Olandese (nome legale in olandese, N.V. Koninklijke Nederlandsche Petroleum Maatschappij) e la The "Shell" Transport and Trading Company plc, si fusero per competere contro il gigante petrolifero dell'epoca, la Standard Oil. Prima della fusione, il gruppo operava con un numero di accordi azionari e operativi. La Reale Compagnia Perolifera Olandese era una compagnia olandese fondata nel 1890 da Jean Kessler, assieme a Henri Deterding e Hugo Loudon, quando la regina olandese Guglielmina concesse uno statuto reale ad una piccola compagnia di esplorazione petrolifera nota come "Royal Dutch". La The "Shell" Transport and Trading Company (le virgolette fanno parte del nome ufficiale) era una compagnia britannica fondata nel 1897 da Marcus Samuel e dal fratello Samuel Samuel. Nel 1919, la Shell prese il controllo della Mexican Eagle Petroleum Company e nel 1921 formò la Shell-Mex Limited che commercializzava prodotti con i marchi "Shell" e "Eagle" nel Regno Unito. Nel 1931, in parte come risposta alle difficili condizioni economiche dell'epoca, la Shell-Mex fuse le attività di marketing nel Regno Unito (e solo li) con quelle della British Petroleum, creando la Shell-Mex and BP Ltd, una società che continuò a stare sul mercato fino a quando i marchi si separarono nel 1975.
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onemic - ensi,rage,rayden
NY FELLAS
TEDBUNKER&TEDBUDDY
I primi lavori, nell'arco di te
onemic - ensi,rage,rayden NY FELLAS TEDBUNKER&TEDBUDDY I primi lavori, nell'arco di tempo che va dal 1999 al 2003, sono demo e collaborazioni varie nei più disparati progetti. La nascita ufficiale del gruppo risale all'estate del 2003: OneMic, come un unico microfono per tre MCs. Si distinguono da subito per le affinatissime doti di freestylers, e nel novembre del 2003 gli OneMic entrano a far parte della Dynamite Soul Records al fianco di abili produttori di mixtapes come Dj Walterix e Dj Taglierino. Dopo numerose apparizioni live, ed in special modo nei battle a colpi di rime che li riconfermano realtà competitive e floride, pubblicano il loro primo album, datato gennaio 2004, intitolato Promo-CD ONEMIC. Il loro cd promozionale non delude le aspettative e i tre mc's si guadagnano le attenzioni della scena hip hop nazionale. Giovati dall'interesse che li avvolge, dopo aver abbandonato la Dynamite Soul Records, nell'aprile del 2004 iniziano a lavorare su un album LP, nel gennaio del 2005 esce per La Suite Records Sotto La Cintura, a cui lavorano alle produzioni anche Mastafive e Rayden, e che contiene collaborazioni con Principe, Yoshi, Jake La Furia e Mistaman.Le basi delle canzoni sono affidate a Tsura e Ronin. Ensi, tra l'altro, ha vinto l'edizione 2005 del 2theBeat ed è giunto in finale anche nella successiva edizione 2006, battuto dal partenopeo Clementino. Discografia [modifica]
2005 - Sotto la cintura - La Suite Records 2005 - Dammi un Beat - DB Magazine 2004 - Tecniche perfette 2004 - Lynx Records 2004 - Dj Fede Presents EBlood R.Evolutionary Hits CD Eblood - Eblood Clothing 2004 - Cd sampler della rivista DB magazine - DB Magazine 2004 - Ensi Vs. Mondomarcio - Freestyle Battle - Tape Kings Italia 2004 - Promo-CD ONEMIC - Autoprodotto Competizioni di Freestyle [modifica]
"2TheBeat 2006 - Fossato del castello di Otranto - Lecce (finale nazionale)" - Ensi, 2° posto "2TheBeat 2006 - Magazzini Generali - Milano" - Ensi, 1° posto "2TheBeat 2006 - Livello 57 - Bologna" - Rayden, 3° posto "Face off Jam 2005" - Ensi, 2° posto "2TheBeat 2005 - Cave dei Cursi - Lecce (finale nazionale)" - Ensi, 1° posto "2TheBeat 2005 - Bologna" - Ensi, 1° posto "Urban Flava national hiphop convention 2004 - Torino" -- Rayden, 2° posto "Tecniche Perfette 2004 (finale nazionale) - Torino" -- Rayden, 2° posto "Deep Impact 3, 2004 - Varese" -- Raige, 1° posto "Microphone Master 2004 - Pavia" -- Ensi 1° posto, Raige 2° posto "BSE Winter Jam 2003 - Brescia" -- Rayden 1° posto, Raige 2° posto "Premio Mc Giaime 2003 - Roma" -- Rayden 2° posto "Giovedì Maphia stagione 2003 - Torino" -- Ensi e Raige, 1° posto "Tecniche Perfette 2003 (finale nazionale) - Torino" -- Ensi, 2° posto "Tecniche Perfette 2005 (finale nazionale) - Torino" - Rayden, 2° posto
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documentario bbc
NY FELLAS
tedbunker&tedbunker
Sex crimes and the Vatican è un document
documentario bbc NY FELLAS tedbunker&tedbunker Sex crimes and the Vatican è un documentario realizzato dal giornalista Colm O'Gorman nel 2006 e originariamente trasmesso dalla BBC all'interno dello show investigativo "Panorama". Il reportage è stato girato per documentare gli abusi pedofili di alcuni membri del clero. Il documentario dura 39 minuti ed è condotto da Colm O'Gorman, vittima di abusi sessuali in età adolescenziale. Questo video testimonia la presunta complicità della Chiesa cattolica nell'aver protetto molti preti pedofili con il documento emanato dalla Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione nel 1962, chiamato Crimen sollicitationis. Questo documento, che venne inviato a tutte le diocesi, sarebbe, sempre secondo il documentario, segretato negli Archivi segreti vaticani. Il video fu trasmesso dalla BBC ad ottobre 2006. In Italia non era mai andato in onda. A maggio del 2007 fu sottotitolato in italiano dal blog Bispensiero.it e fu visto sul web da oltre cinque milioni di utenti [1][2]. La Rai, dopo svariate reazioni che miravano a non far mandare in onda il film, ha acquistato il documentario ed ha permesso alla trasmissione televisiva di Rai Due Anno Zero, condotta da Michele Santoro, di mandarlo in onda giovedì 31 maggio 2007. Alla trasmissione hanno partecipato esponenti della Chiesa, come monsignor Rino Fisichella, e lo stesso Colm O'Gorman. Il documentario è stato oggetto di ampie critiche da parte di vari esponenti cattolici. Tra le principali[1]: La condizione del Crimen sollicitationis il quale non era segreto ma riservato, poiché non può essere considerato segreto un documento inviato a tutti i Vescovi e Patriarchi del mondo. La strumentalizzazione del dolore delle vittime da parte di Colm O'Gorman. L'aver generalizzato accollando la responsabilità dei preti colpevoli anche a tutti gli altri preti estranei. L'aver accusato la Chiesa di non aver fatto niente non riconoscendo l'esistenza in USA e Inghilterra di associazioni create dai Vescovi per aiutare le vittime degli abusi, esistenza delle associazioni poi riconosciuta anche dallo stesso Colm O'Gorman. Altre critiche sono arrivate dal quotidiano Avvenire con un articolo di Massimo Introvigne [2] La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 viene presentata dalla Bbc come un documento segreto, mentre fu immediatamente pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede presente anche sul sito istituzionale. Il non spiegare che la De delictis gravioribus ha l'unico scopo di dare esecuzione pratica alle norme promulgate con la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela di Giovanni Paolo II, del precedente 30 aprile. «Il lasciar intendere che quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi delicta graviora («crimini più gravi»), tra cui alcuni di natura sessuale, sono riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede, intende con questo dare istruzione ai vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e tenerli nascosti.» L'aver lasciato intendere che il Crimen sollicitationis si occupi solo degli abusi sui bambini, avendo il documentario trattato solo il paragrafo 73, ed essendo invece più ampio come "dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti" o del crimen pessimus, cioè alla relazione sessuale di un sacerdote «con una persona dello stesso sesso» perciò di vari crimini e non solo di pedofilia. L'aver affermato che «la Crimen sollicitationis aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata». È precisamente il contrario: il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di «denunciarli entro un mese» sulla base di una normativa che risale al 1741. Infine Tom Doyle che ha collaborato con l'autore del documentario, ha affermato in una lettera del 13 ottobre 2006, a John L. Allen, (vaticanista statunitense), che «benché abbia lavorato come consulente per i produttori del documentario, temo proprio che alcune distinzioni che ho fatto a proposito del documento del 1962 siano andate perdute. Non credo né ho mai creduto che quel documento sia la prova di un complotto esplicito, nel senso convenzionale, orchestrato dai più alti responsabili del Vaticano per tenere nascosti casi di abusi sessuali perpetrati dal clero». (less)
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documentario bbc
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Sex crimes and the Vatican è un document
documentario bbc NY FELLAS tedbunker&tedbunker Sex crimes and the Vatican è un documentario realizzato dal giornalista Colm O'Gorman nel 2006 e originariamente trasmesso dalla BBC all'interno dello show investigativo "Panorama". Il reportage è stato girato per documentare gli abusi pedofili di alcuni membri del clero. Il documentario dura 39 minuti ed è condotto da Colm O'Gorman, vittima di abusi sessuali in età adolescenziale. Questo video testimonia la presunta complicità della Chiesa cattolica nell'aver protetto molti preti pedofili con il documento emanato dalla Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione nel 1962, chiamato Crimen sollicitationis. Questo documento, che venne inviato a tutte le diocesi, sarebbe, sempre secondo il documentario, segretato negli Archivi segreti vaticani. Il video fu trasmesso dalla BBC ad ottobre 2006. In Italia non era mai andato in onda. A maggio del 2007 fu sottotitolato in italiano dal blog Bispensiero.it e fu visto sul web da oltre cinque milioni di utenti [1][2]. La Rai, dopo svariate reazioni che miravano a non far mandare in onda il film, ha acquistato il documentario ed ha permesso alla trasmissione televisiva di Rai Due Anno Zero, condotta da Michele Santoro, di mandarlo in onda giovedì 31 maggio 2007. Alla trasmissione hanno partecipato esponenti della Chiesa, come monsignor Rino Fisichella, e lo stesso Colm O'Gorman. Il documentario è stato oggetto di ampie critiche da parte di vari esponenti cattolici. Tra le principali[1]: La condizione del Crimen sollicitationis il quale non era segreto ma riservato, poiché non può essere considerato segreto un documento inviato a tutti i Vescovi e Patriarchi del mondo. La strumentalizzazione del dolore delle vittime da parte di Colm O'Gorman. L'aver generalizzato accollando la responsabilità dei preti colpevoli anche a tutti gli altri preti estranei. L'aver accusato la Chiesa di non aver fatto niente non riconoscendo l'esistenza in USA e Inghilterra di associazioni create dai Vescovi per aiutare le vittime degli abusi, esistenza delle associazioni poi riconosciuta anche dallo stesso Colm O'Gorman. Altre critiche sono arrivate dal quotidiano Avvenire con un articolo di Massimo Introvigne [2] La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 viene presentata dalla Bbc come un documento segreto, mentre fu immediatamente pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede presente anche sul sito istituzionale. Il non spiegare che la De delictis gravioribus ha l'unico scopo di dare esecuzione pratica alle norme promulgate con la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela di Giovanni Paolo II, del precedente 30 aprile. «Il lasciar intendere che quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi delicta graviora («crimini più gravi»), tra cui alcuni di natura sessuale, sono riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede, intende con questo dare istruzione ai vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e tenerli nascosti.» L'aver lasciato intendere che il Crimen sollicitationis si occupi solo degli abusi sui bambini, avendo il documentario trattato solo il paragrafo 73, ed essendo invece più ampio come "dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti" o del crimen pessimus, cioè alla relazione sessuale di un sacerdote «con una persona dello stesso sesso» perciò di vari crimini e non solo di pedofilia. L'aver affermato che «la Crimen sollicitationis aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata». È precisamente il contrario: il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di «denunciarli entro un mese» sulla base di una normativa che risale al 1741. Infine Tom Doyle che ha collaborato con l'autore del documentario, ha affermato in una lettera del 13 ottobre 2006, a John L. Allen, (vaticanista statunitense), che «benché abbia lavorato come consulente per i produttori del documentario, temo proprio che alcune distinzioni che ho fatto a proposito del documento del 1962 siano andate perdute. Non credo né ho mai creduto che quel documento sia la prova di un complotto esplicito, nel senso convenzionale, orchestrato dai più alti responsabili del Vaticano per tenere nascosti casi di abusi sessuali perpetrati dal clero». (less)
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